domenica 13 giugno 2010

urban green line

URBAN GREEN LINE
AREA 19
L'area è un crocevia di importanti assi viari: Via Tuscolana, consolare tra le più densamente abitate di Roma, che si immette nell'incrocio con due carregiate a quattro corsie ciascuna e un filare alberato centrale, Via dell'Arco di Travertino, che, con la stessa conformazione della Via Tuscolana, connette dorsalmente quest'ultima alla Via Appia Nuova e al Parco della Caffarella, e infine la Via di Porta Furba, antico tracciato romano che ha conservato l'esiguo ingombro originario.
Morfologicamente l'incrocio risulta omogeneo su tre bracci. Dal punto di vista funzionale, se Via di Porta Furba funge quasi da strada principale di quartiere (Tor Pignattara), le altre due hanno un respiro più ampio. Via Tuscolana è un asse urbano eterogeneo, che nei pressi dell'incrocio si rarefa ospitando ai quattro angoli un centro sportivo, un supermercato, un benzinaio e un piccolo esercizio commerciale. Della Via dell'Arco di Travertino si servono invece soprattutto edifici a carattere terziario e grandi impianti.




LA CRISI_UN INCROCIO DI MACCHINE E NON DI PERSONE

LE MACCHINE_
secondo incrocio nodale per raggiungere Via Appia Nuova e Via Casilina
RESTRINGIMENTO DI VIA DI PORTA FURBA
Il principale problema dell'incrocio è il restringimento improvviso di Via di Porta Furba, che non è in grado di sostenere il flusso di utenza. A questa disomogeneità è dovuto il continuo imbottigliamento dell'incrocio.
AUTO-ORGANIZAZIONE DEL TRAFFICO
Nei momenti di maggior traffico, le macchine danno inizio ad una vera e propria autogestione dell'incrocio. L'occupazione del centro dell'incrocio supera sempre il tempo consentito. Ignorati completamente i semafori, i sensi vietati e le precedenze, ogni conducente intesse con il resto dei veicoli un tacito schema alternativo, ogni volta diverso.

LE PERSONE_nessun elemento interesse per un pedone
I MARCIAPIEDI
I marciapiedi su Via di Porta Furba sono inesistenti, con evidente pericolo per i pedoni, proprio la dove sarebbe più piacevole prevedere dei percorsi ciclo-pedonali.

RUMORE
Il rumore è diffuso e generalizzato in tutto l'incrocio, ma diventa più sgradevole nel marciapiede intermedio tra le carreggiate di Via Tuscolana e Via dell'Arco di Travertino.



LE POTENZIALITA'

IL RUOLO GEOGRAFICO
L'incrocio lavora lungo la Via Tuscolana in stretta connessione con l'incrocio adiacente, quello tra Via Tuscolana, Viale Furio Camillo e Via Nocera Umbra (A 6), al quale può essere assimilato, sia a livello di organizzazione della città esistente, sia a quello che attiene più specificatamente alla Urban Green Line. Due punti nodali che si attivizzano in quanto porte di accesso alla città, per chi arriva dalla Via Tuscolana. Inoltre il tratto di Via Tuscolana può essere assimilato al sistema di passaggi pedonali e ferroviari già esistenti, cioè l'Acquedotto dell'Acqua Felice e la Ferrovia.

MICROINFILTRAZIONI UMANE
Pur non essendo l'incrocio di alcun interesse per i pedoni, è proprio il traffico a creare l'occasione per le persone di appropriarsi di questo spazio. Lo spazio dell'attesa in coda viene occupato capillarmente da venditori di giornali e giocolieri che percepiscono una certa porosità di questo spazio.
MODERNITA' CRISI E INFORMATION TECHNOLOGY

IL PORTALE
L'incrocio si configura come un punto nodale. Una porta d'ingresso alla città ma anche un punto denso della Urban Green Line. In una società in cui la fruizione di informazioni è multidirezionale, ramificata e stratificata, e passa attraverso Internet pensare la Urban Green Line come un canale wireless in cui veicolano informazioni, e l'incrocio come un portale, una homepage interattiva, una finestra sempre mutevole e aggiornabile in cui ricevere ma anche immettere informazioni, è guardare alla città come ad una rete. Un'interfaccia insomma, sempre linkata alle fermate, con cui instraurare una comunicazione continua in entrata e in uscita.

UN TUNNEL VIRTUALE
L'area ha indubbiamente una caratterizzazione infrastrutturale molto ben definita. Immaginando infatti lo scenario complessivo del percorso del tram all'interno della Urban Green Line, l'incrocio verrà attraversato nel sottosuolo da un tunnel tranviario, per risolvere il problema di ristringimento della carreggiata in Via di Porta Furba. E' anche stato riscontrato un ingente problema di regolazione del traffico che condiziona in modo assoluto la zona. Perchè allora non immaginare un tunnel virtuale, che sia allo stesso tempo proiezione immaginaria del reale tunnel sotterraneo e reificazione di un canale informativo che si attivizza al passaggio del tram. Il tunnel sarà un supporto per una interattività proiettiva grazie alla quale si potranno visualizzare le informazioni, alcune fisse e alcune invece liberamente selezionate dagli utenti tramite un database. Tutti gli utenti potranno poi immettere a loro volta informazioni che entreranno a far parte di una condivisione ampliabile nel tempo e visualizzabile. Ma se questa cominicazione potrà avvenire in modalità simili con appositi dispositivi in ogni fermata, nell'incrocio anche le macchine potranno fruire di questo sistema, avendo anticipazioni sulla viabilità, sul traffico....

IL SISTEMA
Un tunnel di laser di diversi colori su cui proiettare le informazioni scelte dagli utenti in attesa, o tramite i propri dispositivi (i-phone, pc) o tramite delle paline sui marciapiedi. Questa interattività proiettiva potrebbe anche simulare, come sfondo, alcune condizioni presenti dell' Urban Green Line (paesaggi, persone in attesa....) o prefigurare alcuni scenari di sviluppo della città. Il sistema laser sarebbe un efficace sistema inltre di regolazione del traffico.

IL LASER
Il semaforo laser >>>

La Tunnel Boring Machine >>>
La Tunnel Boring Machine è una complessa macchina che scava il terreno sotto la guida di un laser. Questo laser controlla l'esattezza della curva della galleria

























2 commenti:

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  2. http://goranjankovic.blogspot.com/2010/07/fogscreen.html

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