lunedì 31 maggio 2010

PERPETRAM

LA CRISI_IMMOBILISMO DELLA CITTA' STORICA E SPAZIO METAFORICO

Roma, città stratificata che per conservarsi nella crisi del tempo progetta il minimo intervento su se stessa, aspira ad uno spazio sempre più metaforico e sempre meno fisico. Mentre la speculazione edilizia consuma un territorio che va scomparendo, la città storica di difende dall'architettura contemporanea dietro alle ragioni della appropriatezza dell'intervento al contesto storico e urbano. Ma se in un orizzonte tradizionale questo atteggiamento scivola facilmente verso un immobilismo che rifiuta soprattutto l'ingombro fisico del nuovo, quale luogo migliore per oltrepassare questa dimensione e progettare una città dell'informazione, che non occupa ne spazio ne tempo.
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PERPETRAM_LO SPAZIO RIPARAMETRIZZATO_I PROGETTI DELLA MODIFICAZIONE

Il tram come un corridoio urbano a moto perpetuo in grado di autoalimentarsi attraverso la tecnologia piezoelettrica. Un livello di fondo continuo, profondo ma etereo, veicolo di sistemi multistrato che ne moltiplichino il significato. In una città che funziona come una griglia cartesiana, il percorso apparentemente chiuso e statico del tram si comporta con una nuova logica parametrica. E' possibile cioè immaginarlo come uno spazio monodimensionale, una curva parametrizzata che si fa essa stessa sistema di riferimento, in cui il punto non è descritto dal sistema globale, ma in relazione al suo movimento. Ora, in questa griglia, le fermate dell'autobus non sarebbero che punti descritti da coppie di coordinate cartesiane, nei quali il tram è costretto a fermarsi. Ed è qui che i sistemi si contraddicono. Ma se ci si spostasse all'interno del sistema-curva-tram? Se le fermate fossero punti che si muovono con il sistema? Fermate mobili che trasformano l'intero percorso in una continua fermata e in un' unico viaggio insieme? Il tram quasi come un grande nastro trasportatore di persone, altri mezzi di trasporto, e delle sue fermate stesse.
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URBAN GREEN LINE
Ugl A20 >>>

ISPIRAZIONE :-)
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mercoledì 19 maggio 2010

SpringThing Applet

uno strumento molto divertente
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mercoledì 5 maggio 2010

SECONDA GRAFICIZZAZIONE

La selezione naturale presuppone un sistema chiuso, che seleziona gli esseri per uguaglianza a se stesso.
In natura esistono animali, di solito parassiti, che si sono adattati a vivere su altri animali, in un rapporto di simbiosi. I parassiti vengono in questo modo trasportati nell'ambiente per potersi riprodurre.
Si tratta di un sistema chiuso che fa da supporto ad un sistema aperto e mobile, multistrato.
Il tram circolare, sarebbe il supporto fisso e statico su cui si innescano moduli mobili che in parte ne seguono il percorso, in parte no.

PRIMA GRAFICIZZAZIONE

Si tratta del tentativo, partendo da uno script trovato, di pensare ad un sistema che, avvolgendosi su se stesso, sfrutti l'energia prodotta dal movimento di persone, macchine e tram stesso, in energia motrice.











Si tratta del tentativo, partendo da uno script trovato, di pensare ad un sistema che, avvolgendosi su se stesso, sfrutti l'energia prodotta dal movimento di persone, macchine e tram stesso, in energia motrice.

Cina, un treno che non ferma mai Così i passeggeri saliranno al volo

Treni che non fermano mai, con passeggeri che salgono e scendono "al volo", grazie a un modulo che carica i partenti in stazione, scorre sopra al treno che lo raccoglie in corsa, mentre un altro modulo fa altrettanto con i viaggiatori da "sbarcare". L'idea arriva dalla Cina, e per ora è soltanto un progetto, affascinante. Un treno che ferma in 30 stazioni, con una sosta media di 5 minuti, perde due ore e mezza di tempo utile per il viaggio. Ma diluire la sosta non si può, troppo grande il rischio di causare disagi enormi ai passeggeri. Questo devono aver pensato gli ingegneri al lavoro sulla linea Pechino-Guangzhou (circa 2000 chilometri di ferrovia), che stanno pensando di eliminare totalmente le fermate. Niente paura, non si viene lanciati a terra dal treno in corsa, il sistema è molto più sofisticato e... "intelligente". Ecco come funziona .

Salire a bordo. I passeggeri in partenza salgono su un modulo fermo in stazione. Quando il treno passa, rallenta quel tanto che basta a permettere a questo vagone di agganciarsi sul tetto del treno stesso. A questo punto i passeggeri scendono dal modulo ed entrano nel treno, che non ha mai fermato la sua corsa. Dopodiché il vagone -connettore "scivola" verso la fine del treno, dove è pronto a imbarcare chi dovrà scendere alla stazione successiva.

Scendere dal treno. Prima di arrivare alla stazione di destinazione i viaggiatori vengono fatti salire sul modulo mobile, sopra all'ultimo vagone di coda. Arrivati alla meta, questo si sgancia, e i passeggeri possono scendere con tutta calma. Intanto il treno è pronto ad agganciare un nuovo modulo carico di viaggiatori in partenza, come illustrato dal video. Al momento si tratta di un progetto che, se diventerà realtà, potrà rivoluzionare i trasporti su rotaia, riducendo tempi di percorrenza e ritardi. La Cina ha fretta.
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